19/06/2026
FILIERE SOSTENIBILI DELLA PIANA DEL SELE

bufaline

UN LAVORO PROMOSSO DA FONDAZIONE SYMBOLA INSIEME A BCC CAMPANIA CENTRO, BCC CAPACCIO PAESTUM SERINO, BCC MAGNA GRECIA, E LA PARTNERSHIP DI COLDIRETTI E CONFAGRICOLTURA

MAPPATE OLTRE 30 SOLUZIONI E TECNOLOGIE GREEN PER DECARBONIZZARE LA FILIERA DELLA BUFALE E ACCRESCERE LA QUALITÀ E LA COMPETIVITA’ DELLE IMPRESE


FIRMATO L’ACCORDO PER L’ATTIVAZIONE DI UN PLAFOND DEL VALORE DI 30 MILIONI DALLE TRE BCC DELLA PIANA DEL SELE IN COLLABORAZIONE CON FONDAZIONE SYMBOLA, COLDIRETTI CAMPANIA E CONFAGRICOLTURA SALERNO PER ACCOMPAGNARE LE IMPRESE NELL’ADOZIONE DI SOLUZIONI E TECNOLOGIE GREEN PER RIDURRE COSTI ENERGETICI, MIGLIORARE L’EFFICIENZA DEI PROCESSI PRODUTTIVI E PRODURRE VALORE CON I SOTTOPRODOTTI DELLA FILIERA

IN ITALIA È PRESENTE CIRCA L’1% DEL PATRIMONIO BUFALINO MONDIALE E IL 95% DI QUELLO EUROPEO IN ITALIA SI CONTANO CIRCA 435.000 CAPI BUFALINI; DI QUESTI, il 70% SONO IN CAMPANIA. LA PIANA DEL SELE VANTA OLTRE IL 25% DEL TOTALE DEGLI ALLEVAMENTI E IL 30,8% DEI CAPI PRESENTI IN CAMPANIA.

 

REALACCI (FONDAZIONE SYMBOLA): “IL RICONOSCIMENTO DELL’UNESCO ALLA CUCINA ITALIANA CERTIFICA UN VANTAGGIO COMPETITIVO FATTO DI CULTURA, SAPERI, TERRITORI E COMUNITÀ, CHE VA PRESERVATO COME INVESTIMENTO SUL FUTURO. IN QUESTO QUADRO SI INSERISCE LA FILIERA BUFALINA, ECCELLENZA DEL MADE IN ITALY NEL MONDO, CON PRODOTTI DISTINTIVI COME LA MOZZARELLA DI BUFALA CAMPANA DOP.
OGGI QUESTA FILIERA, COME EVIDENZIATO NEL RAPPORTO, SI CONFRONTA CON LA SFIDA DELLA TRANSIZIONE VERDE, RESA ANCORA PIÙ URGENTE DALL’INSTABILITÀ DEI COSTI ENERGETICI E DELLE MATERIE PRIME, E DA UN NUOVO ORIENTAMENTO DEI MERCATI CHE ASSOCIANO SEMPRE PIÙ LA SOSTENIBILITÀ ALLA QUALITÀ DI BENI E SERVIZI. PUNTARE SULLA SOSTENIBILITÀ VUOL DIRE QUINDI AIUTARE QUESTO TESSUTO IMPRENDITORIALE A DIVENTARE PIÙ AUTOSUFFICIENTE, COMPETITIVO, A MISURA D'UOMO E PER QUESTO PIÙ CAPACE DI FUTURO”.

CATAROZZO (BCC CAMPAGNIA CENTRO): “LA PRESENTAZIONE DELLO SCORSO MAGGIO DEL RAPPORTO SULLA FILIERA BUFALINA DELLA PIANA DEL SELE PRESSO IL SENATO DELLA REPUBBLICA HA RAPPRESENTATO UN IMPORTANTE RICONOSCIMENTO PER UN COMPARTO CHE COSTITUISCE UNA DELLE PRINCIPALI ECCELLENZE ECONOMICHE E PRODUTTIVE DEL NOSTRO TERRITORIO. OGGI, PERÒ, È IL MOMENTO DI TRASFORMARE LE ANALISI E LE PROSPETTIVE EMERSE IN AZIONI CONCRETE.IL LAVORO REALIZZATO CON FONDAZIONE SYMBOLA E LE BCC PARTNER DIMOSTRA CHE SOSTENIBILITÀ E COMPETITIVITÀ POSSONO CRESCERE INSIEME. LE INNOVAZIONI INDIVIDUATE E IL PLAFOND DI 30 MILIONI DI EURO MESSO A DISPOSIZIONE DAL CREDITO COOPERATIVO VOGLIONO OFFRIRE ALLE IMPRESE STRUMENTI REALI PER AFFRONTARE LE SFIDE DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA E RAFFORZARE LA PROPRIA PRESENZA SUI MERCATI.COME BCC CAMPANIA CENTRO CREDIAMO CHE IL FUTURO DELLA FILIERA BUFALINA DIPENDA DALLA CAPACITÀ DI FARE RETE TRA IMPRESE, ISTITUZIONI E COMUNITÀ LOCALI. ACCOMPAGNARE QUESTO PERCORSO SIGNIFICA INVESTIRE NELLO SVILUPPO DEL TERRITORIO, CREARE OPPORTUNITÀ PER I GIOVANI E VALORIZZARE UN PATRIMONIO CHE APPARTIENE ALL'INTERA CAMPANIA”.

PINGARO (BCC CAPACCIO PAESTUM E SERINO): “LO SFORZO DELLE BANCHE PROMOTRICI E DELLA FONDAZIONE SYMBOLA È QUELLO DI INDIVIDUARE INNOVAZIONI TECNOLOGICHE CAPACI DI RENDERE GLI ALLEVAMENTI BUFALINI SEMPRE PIÙ COMPATIBILI DAL PUNTO DI VISTA AMBIENTALE E, ALLO STESSO TEMPO, PIÙ EFFICIENTI SOTTO IL PROFILO PRODUTTIVO. UN’INNOVAZIONE CHE NON NASCE SEMPRE NEI LABORATORI, MA CHE SPESSO È ANCHE “COMBINATORIA”: FRUTTO DEL TRASFERIMENTO ALLA FILIERA BUFALINA DI ESPERIENZE E SOLUZIONI MATURATE IN SETTORI COMPLETAMENTE DIVERSI. LA PRESENTAZIONE DEL RAPPORTO AL SENATO DELLA REPUBBLICA HA RAPPRESENTATO UN IMPORTANTE RICONOSCIMENTO DEL VALORE STRATEGICO DI QUESTO PERCORSO E HA CONFERMATO LA NECESSITÀ DI RAFFORZARE LA COLLABORAZIONE TRA ISTITUZIONI, SISTEMA DEL CREDITO E IMPRESE PER ACCOMPAGNARE CONCRETAMENTE LA TRANSIZIONE SOSTENIBILE DELLA FILIERA. LA FILIERA BUFALINA È PARTE INTEGRANTE DELL’IDENTITÀ E DELL’ECONOMIA DELLA PIANA DEL SELE E LA SFIDA, OGGI, È TRASFORMARE LE ANALISI E LE OPPORTUNITÀ INDIVIDUATE IN INVESTIMENTI CONCRETI E DIFFUSI, METTENDO A DISPOSIZIONE DELLE IMPRESE CONOSCENZE, STRUMENTI FINANZIARI E SOLUZIONI INNOVATIVE IN GRADO DI ACCRESCERE SOSTENIBILITÀ, EFFICIENZA E COMPETITIVITÀ. COME BCC CAPACCIO PAESTUM E SERINO VOGLIAMO ESSERE PARTE ATTIVA DI QUESTO CAMBIAMENTO, SOSTENENDO INVESTIMENTI E PROGETTI CAPACI DI GENERARE INNOVAZIONE, VALORE E NUOVE OPPORTUNITÀ DI SVILUPPO PER IL TERRITORIO.È IMPORTANTE SOTTOLINEARE CHE - NELL’AMBITO DEL PLAFOND DI 30 MILIONI – UN PRIMO INTERVENTO DI 2 MILIONI DI EURO È STATO GIA’ DELIBERATO DALLE 3 BCC CON IL COINVOLGIMENTO DEL GRUPPO ICCREA ED È IN FASE DI PERFEZIONAMENTO. TRATTASI DI UN’OPERAZIONE INNOVATIVA DI FINANZIAMENTO CON PEGNO ROTATIVO SU MERCI (LATTE), A SOSTEGNO DELLO STOCCAGGIO DEL LATTE BUFALINO, FINALIZZATA A FAVORIRE LA SOSTENIBILITA’ ECONOMICA DEGLI ALLEVATORI RIUNITI IN OP (ORGANIZZATORI DI PRODUTTORI)”.

LUCIBELLO (BCC MAGNA GRECIA): “LA FILIERA BUFALINA DELLA PIANA DEL SELE RAPPRESENTA UNA STRAORDINARIA SINTESI DI TRADIZIONE PRODUTTIVA, IDENTITÀ TERRITORIALE E CAPACITÀ DI INNOVAZIONE. ACCOMPAGNARNE L’EVOLUZIONE VERSO MODELLI SEMPRE PIÙ SOSTENIBILI SIGNIFICA PROMUOVERE NON SOLO LA COMPETITIVITÀ DELLE IMPRESE, MA ANCHE LA TENUTA SOCIALE ED ECONOMICA DI UN’AREA CHE IN QUESTA FILIERA RICONOSCE UNA COMPONENTE ESSENZIALE DEL PROPRIO FUTURO. PER BCC MAGNA GRECIA, QUESTO VUOL DIRE ESSERE CONCRETAMENTE AL FIANCO DI ALLEVATORI, TRASFORMATORI E IMPRESE CHE OGNI GIORNO CUSTODISCONO E RINNOVANO QUESTA ECCELLENZA, SUPPORTANDOLI NEI PERCORSI DI INNOVAZIONE E SOSTENIBILITÀ. INVESTIRE NELLA FILIERA BUFALINA SIGNIFICA RAFFORZARE UN PATRIMONIO IDENTITARIO ED ECONOMICO DECISIVO PER LA CRESCITA DELLA PIANA DEL SELE E DELLE COMUNITÀ CHE LA ABITANO”.

PRETE (UNIONCAMERE E CAMERA DI COMMERCIO DI SALERNO): ““GLI STUDI E LE ANALISI DEL SISTEMA CAMERALE CONFERMANO LA STRAORDINARIA FORZA DELL'AGROALIMENTARE NELL'ECONOMIA DELLA PROVINCIA DI SALERNO, UN ECOSISTEMA DOVE IL COMPARTO LATTIERO-CASEARIA RAPPRESENTA UNA DELLE PUNTE DI DIAMANTE, CAPACE DI MUOVERSI IN PERFETTA SINERGIA CON IL SETTORE CONSERVIERO E PIÙ IN GENERALE CON L’AGRICOLTURA D’ECCELLENZA DELLA PIANA DEL SELE. QUESTO TERRITORIO ESPRIME UN VALORE PRODUTTIVO FORMIDABILE, MA LE SFIDE GLOBALI CI IMPONGONO UN SALTO DI QUALITÀ CHE ABBIAMO GIÀ AMPIAMENTE ANTICIPATO E TRACCIATO NELLE SCORSE EDIZIONI DELL’EVENTO AGRIFOOD FUTURE. NON ESISTE UNA REALE CRESCITA DI LUNGO PERIODO SENZA LA CAPACITÀ DI CONIUGARE LO SVILUPPO ECONOMICO CON LA SALVAGUARDIA DELL’AMBIENTE. PER LE NOSTRE IMPRESE, LA CHIAVE DELLA COMPETITIVITÀ FUTURA RISIEDE NELL'ACCELERAZIONE DELLA DOPPIA TRANSIZIONE, ECOLOGICA E DIGITALE: L'INNOVAZIONE TECNOLOGICA E I PROCESSI GREEN NON DEVONO ESSERE PERCEPITI COME VINCOLI NORMATIVI, BENSÌ COME I PILASTRI STRATEGICI PER PROTEGGERE L'AUTENTICITÀ DELLE NOSTRE FILIERE E PROIETTARLE CON SUCCESSO SUI MERCATI INTERNAZIONALI”.

Salerno, 19 giugno 2026. Filiere sostenibili della Piana del Sele. Filiera Bufalina è un lavoro promosso da Fondazione Symbola insieme a BCC Campania Centro, BCC Capaccio Paestum Serino, BCC Magna Grecia, costruito con il coinvolgimento diretto di Coldiretti Campania e Confagricoltura Salerno e di numerose imprese della filiera. È stato presentato oggi da Ermete Realacci, presidente Fondazione Symbola; Camillo Catarozzo, presidente CdA Banca di Credito Cooperativo Campania Centro; Rosario Pingaro, presidente CdA Banca di Credito Cooperativo Capaccio Paestum e Serino; Pasquale Lucibello, vicepresidente vicario della BCC Magna Grecia. Ha presentato il report Marco Frey, presidente Comitato Scientifico Fondazione Symbola. Ne hanno discusso Lazzaro Iemma
Responsabile nazionale FNC bufalina Confagricoltura; Angelica Agosta, presidente e co-fondatrice di Aionergy e membro Comitato scientifico Fondazione Symbola; Luigi Frunzo, Consulente scientifico Bioenergy Serre, Professore e Ingegnere Università Federico II; Gaetano Locci, responsabile amministrativo Consorzio di tutela Mozzarella di Bufala Campana DOP. Hanno concluso i lavori Fulvio Bonavitacola; Assessore regione Campania alle attività produttive ed allo sviluppo economico; Andrea Prete, presidente della Camera di commercio di Salerno.

Il rapporto analizza soluzioni e tecnologie innovative per accompagnare la decarbonizzazione della filiera bufalina della Piana del Sele, trasformando le criticità in opportunità di crescita e valorizzazione.

La conferenza stampa del 3 maggio scorso presso il Senato della Repubblica ha rappresentato un importante riconoscimento per un comparto che costituisce una delle principali eccellenze economiche e produttive del territorio della Piana del Sele. In occasione dell’evento di Salerno, è stato firmato l’accordo per l’attivazione di un plafond del valore di 30 milioni dalle tre BCC della Piana del Sele in collaborazione con Fondazione Symbola, Coldiretti Campania e Confagricoltura Salerno, per accompagnare le imprese nell’adozione di soluzioni e tecnologie green per ridurre costi energetici, migliorare l’efficienza dei processi produttivi e produrre valore con i sottoprodotti della filiera. Le associazioni di categoria firmatarie, Coldiretti Campania e Confagricoltura Salerno, si fanno promotrici lungo la filiera di questo strumento finanziario dedicato alla bufalina; Fondazione Symbola sostiene il valore strategico del plafond messo a disposizione dalle BCC del territorio a supporto di una maggiore competitività e sostenibilità della filiera.

Il progetto “Filiere Sostenibili della Piana del Sele”, avviato nel 2024, nasce con l’obiettivo di individuare soluzioni e tecnologie in grado di rendere le filiere agroalimentari campane più sostenibili e, quindi, più competitive. Il progetto ha visto la realizzazione di un primo studio dedicato alla IV Gamma, l’attenzione si concentra in questo report sulla filiera bufalina, analizzata per delineare percorsi innovativi di sviluppo sostenibile, con un focus specifico sulla realtà della Piana del Sele. In questo quadro, la sostenibilità si configura sempre più come un fattore determinante di qualità e valore, come evidenziato anche dallo studio di Fondazione Symbola e IPSOS “Sostenibilità è qualità”.

Il report presentato è stato sviluppato attraverso un’attività di desk research finalizzata a individuare soluzioni già disponibili sul mercato per favorire la decarbonizzazione della filiera e rafforzarne qualità e competitività. A questa analisi si è affiancato un ciclo di interviste a esperti, operatori e associazioni di categoria del territorio, utile a ricostruire lo stato dell’arte nella Piana del Sele e a valutare il livello di adozione - o di adottabilità - delle soluzioni individuate.

Il lavoro, infatti, non si limita a indicare interventi potenzialmente efficaci, ma contribuisce a creare le condizioni per la loro concreta diffusione: alla mappatura tecnica affianca un plafond dedicato di 30 milioni di euro, messo a disposizione dalle tre banche promotrici a tassi agevolati, con l’obiettivo di ridurre le barriere all’investimento e accelerare l’implementazione degli interventi lungo l’intera filiera.

La filiera bufalina rappresenta un’arteria fondamentale del comparto lattiero-caseario italiano che, a sua volta, si configura come uno dei settori di primaria importanza nel sistema agroalimentare nazionale. Le condizioni climatiche e di allevamento adeguate e favorevoli hanno trasformato il nostro Paese in un habitat ideale per le bufale, tanto che si è giunti all’identificazione di una vera e propria razza a sé: quella della “Bufala mediterranea italiana”, riconosciuta ufficialmente nel 2000 dal MiPAAF.
Nel nostro Paese è presente circa l’1% del patrimonio bufalino mondiale e il 95% di quello europeo. In Italia si contano circa 435.000 capi bufalini; di questi, circa tre quarti sono allevati in Campania e la Piana del Sele vanta oltre il 25% del totale degli allevamenti e il 30,8% dei capi presenti in Campania. La produzione di latte è l’orientamento primario degli allevamenti italiani di bufala (oltre il 70%). Il principale prodotto derivante dal suo impiego è la mozzarella, nata in Campania secoli fa e divenuta nel tempo uno dei prodotti caseari più amati dai consumatori di tutto il mondo. Altri prodotti di bufala tipici (sia formaggi che latticini) sono la burrata, la ricotta, lo stracchino, la scamorza e il mascarpone. Ogni prodotto alimentare è il frutto di un percorso unico, con caratteristiche e tratti distintivi legati alla specifica filiera agroalimentare di appartenenza, ovvero all’insieme di tutte le fasi e i processi che portano il prodotto dalla terra alla tavola, dalla produzione delle materie prime fino al piatto del consumatore. In questa indagine, l’analisi si concentra sul comparto della produzione e trasformazione del latte di bufala, escludendo invece quello relativo alla produzione di carne. Cuore della ricerca, in linea con la struttura del lavoro già realizzato per la filiera della Quarta gamma, è l’analisi di sei macro-dimensioni che abbracciano l’intero ciclo produttivo: dalla sostituzione e riduzione dell’uso di sostanze chimiche alla gestione efficiente della risorsa idrica, dalla tutela del suolo e della biodiversità alla riduzione delle emissioni climalteranti, fino al recupero e valorizzazione dei sottoprodotti e all’adozione di packaging sostenibili, senza trascurare l’aspetto trasversale del benessere animale. Riguardo il tema delle emissioni, nel report vengono citati studi relativi all’analisi delle emissioni della filiera della Mozzarella di Bufala Campana DOP – il prodotto più iconico della filiera bufalina italiana – secondo cui, i foraggi coltivati per l’alimentazione delle bufale sarebbero in grado di compensare la CO2 emessa lungo il processo produttivo della Mozzarella DOP. Questo risultato, se confermato, offrirebbe la base per valorizzare il prodotto bufalino sul mercato globale come simbolo di qualità e di responsabilità ambientale. Nel campo della gestione idrica, soluzioni come la microirrigazione, i sistemi di recupero e riutilizzo delle acque reflue e le tecnologie di sanificazione a base di ozono consentono di ridurre drasticamente i consumi e gli sprechi in tutte le fasi della filiera, con vantaggi ambientali, economici e produttivi. Allo stesso modo, l’adozione di impianti agrivoltaici, collettori solari ad aria, raffrescatori evaporativi, le pompe di calore ad alta efficienza, spazzole non elettriche e sistemi di refrigerazione a basso impatto ambientale contribuisce alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni climalteranti, assicurando al contempo condizioni di lavoro migliori per animali e operatori. La valorizzazione dei sottoprodotti (letame, liquami, siero, latticello) attraverso micro-impianti di compostaggio, impianti di biogas e biometano, nonché la diffusione di imballaggi ecosostenibili per i prodotti finali, rappresentano l’ultima tessera di un mosaico virtuoso che dimostra come la sostenibilità possa diventare leva di efficienza, innovazione e valore. In conclusione, questo lavoro non si limita a mappare le tecnologie disponibili, ma fornisce una base operativa per passare dall’analisi all’adozione.

“Il riconoscimento dell’UNESCO alla cucina italiana – dichiara Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola - certifica un vantaggio competitivo fatto di cultura, saperi, territori e comunità, che va preservato come investimento sul futuro. In questo quadro si inserisce la filiera bufalina, eccellenza del Made in Italy nel mondo, con prodotti distintivi come la Mozzarella di Bufala Campana DOP.
Oggi questa filiera, come evidenziato nel rapporto, si confronta con la sfida della transizione verde, resa ancora più urgente dall’instabilità dei costi energetici e delle materie prime, e da un nuovo orientamento dei mercati che associano sempre più la sostenibilità alla qualità di beni e servizi. Puntare sulla sostenibilità vuol dire quindi aiutare questo tessuto imprenditoriale a diventare più autosufficiente, competitivo, a misura d'uomo e per questo più capace di futuro.”

“La presentazione dello scorso maggio del rapporto sulla filiera bufalina della Piana del Sele – dichiara Camillo Catarozzo, presidente BCC Campania Centro - presso il Senato della Repubblica ha rappresentato un importante riconoscimento per un comparto che costituisce una delle principali eccellenze economiche e produttive del nostro territorio. Oggi, però, è il momento di trasformare le analisi e le prospettive emerse in azioni concrete. Il lavoro realizzato con Fondazione Symbola e le BCC partner dimostra che sostenibilità e competitività possono crescere insieme. Le innovazioni individuate e il plafond di 30 milioni di euro messo a disposizione dal Credito Cooperativo vogliono offrire alle imprese strumenti reali per affrontare le sfide della transizione ecologica e rafforzare la propria presenza sui mercati. Come BCC Campania Centro crediamo che il futuro della filiera bufalina dipenda dalla capacità di fare rete tra imprese, istituzioni e comunità locali. Accompagnare questo percorso significa investire nello sviluppo del territorio, creare opportunità per i giovani e valorizzare un patrimonio che appartiene all'intera Campania”.

“Lo sforzo delle banche promotrici e della Fondazione Symbola - dichiara Rosario Pingaro Presidente BCC Capaccio Paestum e Serino - è quello di individuare innovazioni tecnologiche capaci di rendere gli allevamenti bufalini sempre più compatibili dal punto di vista ambientale e, allo stesso tempo, più efficienti sotto il profilo produttivo. Un’innovazione che non nasce sempre nei laboratori, ma che spesso è anche “combinatoria”: frutto del trasferimento alla filiera bufalina di esperienze e soluzioni maturate in settori completamente diversi. La presentazione del rapporto al Senato della Repubblica ha rappresentato un importante riconoscimento del valore strategico di questo percorso e ha confermato la necessità di rafforzare la collaborazione tra istituzioni, sistema del credito e imprese per accompagnare concretamente la transizione sostenibile della filiera. La filiera bufalina è parte integrante dell’identità e dell’economia della Piana del Sele e la sfida, oggi, è trasformare le analisi e le opportunità individuate in investimenti concreti e diffusi, mettendo a disposizione delle imprese conoscenze, strumenti finanziari e soluzioni innovative in grado di accrescere sostenibilità, efficienza e competitività. Come BCC Capaccio Paestum e Serino vogliamo essere parte attiva di questo cambiamento, sostenendo investimenti e progetti capaci di generare innovazione, valore e nuove opportunità di sviluppo per il territorio».

“La filiera bufalina della Piana del Sele rappresenta una straordinaria sintesi di tradizione produttiva, identità territoriale e capacità di innovazione. Accompagnarne l’evoluzione verso modelli sempre più sostenibili - dichiara Pasquale Lucibello, vicepresidente vicario della BCC Magna Grecia - significa promuovere non solo la competitività delle imprese, ma anche la tenuta sociale ed economica di un’area che in questa filiera riconosce una componente essenziale del proprio futuro. Per BCC Magna Grecia, questo vuol dire essere concretamente al fianco di allevatori, trasformatori e imprese che ogni giorno custodiscono e rinnovano questa eccellenza, supportandoli nei percorsi di innovazione e sostenibilità. Investire nella filiera bufalina significa rafforzare un patrimonio identitario ed economico decisivo per la crescita della Piana del Sele e delle comunità che la abitano”.

“Gli studi e le analisi del sistema camerale confermano la straordinaria forza dell'agroalimentare nell'economia della provincia di Salerno - Andrea Prete, presidente Unioncamere e Camera di Commercio di Salerno - un ecosistema dove il comparto lattiero-casearia rappresenta una delle punte di diamante, capace di muoversi in perfetta sinergia con il settore conserviero e più in generale con l’agricoltura d’eccellenza della Piana del Sele. Questo territorio esprime un valore produttivo formidabile, ma le sfide globali ci impongono un salto di qualità che abbiamo già ampiamente anticipato e tracciato nelle scorse edizioni dell’evento Agrifood Future. Non esiste una reale crescita di lungo periodo senza la capacità di coniugare lo sviluppo economico con la salvaguardia dell’ambiente. Per le nostre imprese, la chiave della competitività futura risiede nell'accelerazione della doppia transizione, ecologica e digitale: l'innovazione tecnologica e i processi green non devono essere percepiti come vincoli normativi, bensì come i pilastri strategici per proteggere l'autenticità delle nostre filiere e proiettarle con successo sui mercati internazionali”.

Il rapporto si può scaricare su www.symbola.net